Realizzate ai ferri e all'uncinetto, ieri hanno abbellito piazza Grande. L'incasso andrà a coprire l'investimento dell'ambulatorio chirurgico senologico dell'ospedale San Donato

Spettacolo unico ieri in piazza Grande, grazie al lavoro di tante persone che si sono dedicate per circa un anno a confezionare coperte di lana fatte ai ferri e all'uncinetto (oltre 1500 coperte coloratissime) e a tutti i bambini/e di oltre 15 scuole che hanno disegnato 1000 borse, dove inserire le coperte in offerta. 

Il frutto di questo impegno, che ha coinvolto oltre 40 località della provincia e altre parti d'Italia, ha reso piazza Grande un luogo incantato catturando l'entusiasmo  dei numerosi turisti e aretini presenti. Il terrazzo della Fraternita dei Laici (cortesemente messoci a disposizione) e tutta la piazza sono stati una esplosione di colori, suscitando meraviglia ed emozione. Dalle oltre 1500 coperte si conta di ricavare oltre 30.000 € che andranno a coprire l'investimento  dell'ambulatorio chirurgico senologico dell'ospedale San Donato di Arezzo già attivo.

Ieri ne sono state consegnate circa la metà per un incasso di 16.560 euro. Da giovedì prossimo, alcune saranno ancora disponibili presso la segreteria di piazza San Jacopo. Un ringraziamento di cuore da parte del Calcit a tutti quanti hanno partecipato e a chi ieri, dalle ore 6 del mattino e fino a tarda serata, è stato  ininterrottamente presente in piazza, consentendo di godere e far godere a chiunque passava una giornata di meraviglia.

 

Da La Nazione: Arezzo, 20 gennaio 2022.

Inoltrata dal vicesindaco Lucia Tanti una lettera all’assessore alla sanità della Regione Simone Bezzini e al direttore generale della Asl Toscana sudest Antonio D’Urso contenente la specifica richiesta a che la direzione oncologica di area vasta resti appannaggio di Arezzo ed espressione di una professionalità del territorio.

La lettera muove dal pensionamento del dottor Enrico Tucci, direttore della radioterapia e capo-dipartimento di oncologia, prende atto delle legittime aspirazioni di professionisti di altre province ma giudica “penalizzante e divisiva ogni eventuale decisione che escludesse Arezzo. "Negli equilibri di area vasta – sostiene il vicesindaco – oncologia è sempre stata assegnata a questa città, che ancora oggi è in grado di esprimere nomi di altissimo profilo, degni di aspirare a questo ruolo. Non stiamo facendo un ragionamento su ‘chi’ andrà a ricoprire l’incarico, questione di natura eminentemente meritocratica che vivo con assoluta neutralità, ma un ragionamento di metodo e di merito. Una scelta extra-aretina non solo aprirebbe la strada a un evidente disequilibrio, per altro irrituale, ma sarebbe letta e vissuta come un elemento di sfiducia nei confronti dei nostri professionisti. Arezzo, con la storia e il valore acquisito e riconosciuto dei suoi medici, non merita ulteriori declassamenti e mortificazioni”.

Questa mattina è stata fatta la consegna al Presidente del Calcit: Sassoli Giancarlo dell’assegno ricavato dalle offerte fatte da più dei 150 ospiti che hanno partecipato alla “Cena In Vigna” lo scorso 7 Settembre 2021 presso il vigneto panoramico di Poggio del Gallo, situato sopra l’azienda Villa La Ripa di Arezzo.

La donazione al Calcit è stata possibile grazie al contributo di diversi enti del territorio aretino: azienda vinicola, ristoratori locali, gruppo musicale che si sono riuniti ed impegnati a fare un gesto importante per la loro affezionata ed amata città di Arezzo. Li vogliamo menzionare e ringraziare uno ad uno. Ringraziamo quindi: l’azienda vitivinicola: “Villa La Ripa” di Arezzo che ha messo a disposizione per tutto gli invitati il suo vigneto ed i suoi vini, i ristoratori aretini: “La Clandestina”, “ Battibecco”, “Enoteca Michelangelo”, “La Bottega della carne di Davide d’Oro”, “Art Cafè Arezzo”, Caffè d’Italia”, “Le Magie del Grano”, “Il Botteghino“, “La Commendina”, Azienda Amadori”, Muzzi  e Nocentini Gabriele ed Alessia che hanno  preparato le loro specialità  a titolo puramente gratuito. Ringraziamo anche il gruppo musicale “Tornados” che ha suonato gratuitamente dal vivo musica anni ‘60 permettendo agli ospiti di rilassarsi fra i filari del vigneto di Poggio del Gallo.

La donazione al Calcit è uno splendido gesto che sicuramente permetterà di migliorare l’assistenza oncologica verso i numerosi pazienti aretini che ogni giorno lottano contro questo male.

"Lettere da Parigi" e soldi al Calcit

Lo spettacolo di lirica organizzato al Petrarca ha fatto registrare il sold out. Il ricavato è stato devoluto per il Servizio Scudo 

La lirica ad Arezzo fa centro. Lo spettacolo "Lettere da Parigi" che si è svolto al Teatro Petrarca lo scorso 31 ottobre ha ha registrato un bilancio particolarmente positivo.

Ottima è stata l'affluenza e ancor meglio è andata la raccolta fondi a favore del Calcit che ha fruttato ben 5.755 euro.

La somma è stata integralmente devoluta in sostegno ai servizi di cure domiciliari oncologiche del Progetto Scudo

Le spese di realizzazione dell’opera, infatti, erano state anticipatamente coperte dai contributi di aziende, enti e istituzioni che avevano sposato la finalità solidale dell’iniziativa e che hanno così favorito il raggiungimento dell’obiettivo di destinare il totale della vendita dei biglietti interamente al Calcit. 

"Con questo spettacolo - commenta il presidente Luigi Scatizzi, - le Acli hanno voluto lanciare un doppio messaggio. Il primo fa riferimento alla ripartenza della socialità e dell’aggregazione attraverso la cultura e la valorizzazione di tanti artisti locali, mentre il secondo fa riferimento al più alto intento solidale di portare un contributo ai servizi di una realtà d’eccellenza della città quale il Calcit".

“Lettere da Parigi - Dalle Camelie alla Traviata”, realizzato con il contributo organizzativo della professoressa Loredana Gori, ha proposto un omaggio al capolavoro di Giuseppe Verdi con una grande produzione tra canto, teatro e danza che ha riunito sul palcoscenico tanti artisti del territorio aretino. Questa formula, unita alla finalità benefica, è stata premiata dal sold-out del Teatro Petrarca in platea e nei palchi già nei giorni precedenti alla rappresentazione, con un totale di 411 spettatori che hanno permesso di raccogliere l’importante cifra di 5.755 euro. 

Soddisfatto anche il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli che ha sottolineato come lo spettacolo sia stata una bellissima iniziativa che, oltre ad aver unito numerosi artisti del territorio, ha trovato l’apprezzamento dei cittadini, come dimostrato dal tutto-esaurito.
"Si tratta dell’ennesimo attestato di vicinanza alla nostra attività e al nostro servizio di assistenza domiciliare che permette di guardare con tranquillità al prossimo futuro".

 

”. L’affondo del presidente del Calcit  Giancarlo Sassoli 

“Grazie alle numerose donazioni dei cittadini aretini ad oggi abbiamo impegnato oltre 300.000 euro in materiali di protezione individuali , letti ed altro destinati agli operatori sanitari del nostro Ospedale San Donato (ricordiamo ospedale Covid) ed intero territorio aretino – spiega in una nota il presidente del Calcit aretino, Giancarlo Sassoli. 

In queste donazioni continuiamo a pagare Iva del 22%, quindi, su questo importo circa euro 60.000 che non vanno a beneficio nè degli operatori sanitari nè dei pazienti. 

Questo è il momento di intervenire su questa “odiosa” tassa sulla solidarietà, quindi agire affinché tutte le donazioni che vengono consegnate direttamente alla Sanità Pubblica avvengano in esenzione IVA o se non fosse proprio possibile applicare IVA minima del 4%.

 

Noi cittadini restiamo in attesa di una urgentissimo risposta da parte dei nostri amministratori eletti

Di Stefano Pezzola- 31 Marzo 2020

 

Oggi abbiamo consegnato all’ospedale San Donato di Arezzo le prime 3.000 mascherine ffp2. ( parte di un ordine totale di 28.000)

Il Calcit di Arezzo, grazie alle numerosissime donazioni dei cittadini, ha impegnato circa 300.000 euro per acquistare materiali di protezione per tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale San Donato di Arezzo e del territorio provinciale aretino.

Tutte le operazioni sono concordate con la direzione aziendale della AUslsudest ed il Presidente degli infermieri Giovanni Grasso che ci garantiscono la conformità.

Siamo in contatto continuo con la stessa Direzione ed operatori sanitari per dare loro ed a tutti i malati tutto il nostro aiuto grazie alla vicinanza di tutti i cittadini di Arezzo

 

Vogliamo ricordare che anche in questa situazione di emergenza il Calcit sta sostenendo il servizio Scudo – cure domiciliari per malati oncologici e ad alta complessità con un impegno mensile di 25.000 euro (300.000 euro all’anno).ai quali, insieme a tutti i cittadini, non faremo mancare il nostro sostegno.

Anche la segreteria del Calcit è chiusa rispettando le disposizioni, ma siamo pienamente operativi utilizzando la tecnologia a disposizione per garantire il nostro apporto alle necessità attuali e future della Sanità pubblica aretina.

A prestissimo ed a chi può e deve farlo un invito: STIAMO A CASA.. il Calcit sta sostenendo il servizio Scudo – cure domiciliari per malati oncologici e ad alta complessità con un impegno mensile di 25.000 euro (300.000 euro all’anno).ai quali, insieme a tutti i cittadini, non faremo mancare il nostro sostegno.

 

A prestissimo ed a chi può e deve farlo un invito: STIAMO A CASA..

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E' costata, tra allestimento e pratiche burocratiche, 14mila euro.
Denaro che è arrivato interamente dalle tasche degli aretini che, attraverso le donazioni al Calcit, hanno consentito all'associazione di poter acquistare e poi donare una nuova vettura all'emergenza urgenza di Arezzo

Si è svolta di fronte alla porta d'ingresso dell'ospedale San Donato la cerimonia di consegna delle chiavi del nuovo veicolo che, da oggi, andrà ad ingrossare il parco macchine del 118.

Si tratta di una Smart, un veciolo piccolo e agile che consente agli operatori dell'emergenza urgenza di operare in tutta sicurezza anche all'interno del centro storico di Arezzo.

Il mezzo è stato consegnato alla presenza del direttore generale Enrico Desideri, del direttore del Dipartimento dell’Emergenza Urgenza Massimo Mandò, del direttore dell’ospedale Massimo Gialli e del presidente del Calcit Giancarlo Sassoli. 

 “Tempo fa Massimo Mando ci ha chiesto di sostenere questo progetto della Smart infermierizzata - ha spiegato Sassoli - Ne abbiamo intuito l'importanza,  perché rivolto a tutti i pazienti fragili che con questo servizio potranno ricevere la cura al proprio domicilio, senza viaggi ed attese al Pronto Soccorso. Il costo è stato di circa 14.000 euro, interamente sostenuto dal Calcit grazie ai contributi dei cittadini che, anche in questo caso, sono stati determinanti per l'avvio di un nuovo servizio utilissimo”.

“L’idea della Smart nasce dall’esperienza che abbiamo avuto con la moto - ha spiegato Mandò - Sono mezzi che ci consentono di essere più reattivi e presenti, con l’infermiere che potrà fare la differenza anche in caso di piccoli interventi. Penso per esempio al cambio catetere. Non sarà più necessario portare il paziente al Pronto Soccorso, rischiando di creare disagio a lui e di intasare la struttura. L’infermiere, in modo autonomo, potrà andare al domicilio e fare quanto necessario. Che dire al Calcit? Grazie di nuovo, perché è sempre molto vicino alla sanità”. "