Le ospiti della Casa di Riposo “Fossombroni” lavorano ai ferri per il Calcit. L’istituto cittadino, conosciuto come Casa Pia, ha aderito al progetto “Mani&Cuore per il Calcit” e ha coinvolto le proprie residenti con l’obiettivo di portare un contributo alla realizzazione di mille coperte di lana che, nei prossimi mesi, saranno stese in una manifestazione in cui verrà tappezzata e colorata l’intera piazza Grande. Queste stesse coperte saranno successivamente messe in vendita dal Calcit su offerta e il ricavato permetterà di finanziare l’acquisto del nuovo ecografo per l’ambulatorio di chirurgia senologica dell’ospedale San Donato di Arezzo. Le restrizioni attualmente imposte alle visite e alle iniziative delle case di riposo non hanno frenato le attività di cucito condotte dalle ospiti della Casa Pia che hanno sposato con entusiasmo e con passione le finalità del progetto.

“Mani&Cuore per il Calcit”, infatti, sta rappresentando anche una bella occasione per mantenere attive le capacità manuali, per favorire la socialità e la collaborazione, per proporre il recupero delle antiche tecniche ai ferri e per condurre un’attività comune motivata da un obiettivo d’utilità per il territorio. «Ringraziamo il Calcit che, con questa iniziativa, si conferma capace di accendere il cuore degli aretini - commenta Debora Testi, presidente della Casa di Riposo “Fossombroni”. - Nei mesi scorsi abbiamo accolto i rappresentanti del Calcit che ci hanno presentato il progetto e che hanno incontrato alcune nostre ospiti che si sono ora messe all’opera ai ferri per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo delle mille coperte di lana.

Il nostro istituto è piacevolmente abituato a ricevere affetto, donazioni e generosità da parte della città di Arezzo, ma questa iniziativa sarà un’opportunità per valorizzare il “saper fare” manuale tipico dei nostri nonni come occasione per restituire qualcosa alla città e per sostenere l’acquisto di un nuovo ecografo per l’ospedale».

 

La gratitudine e il senso di appartenenza alla comuntà sono questi i sentimenti che hanno spinto l'azienda Gimet Brass dei fratelli Mario e Giancarlo Paglicci e Rolando Nardis, coadiuvata dal Calcit di Arezzo, a donare al reparto di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale San Donato di Arezzo, diretto dal Dott. Paolo Conti un ecografo portatile completo di sonda lineare e sonda convex che entrerà subito in funzione per i pazienti in dialisi. “Si tratta di un gesto che ha un grande valore, dichiara il dott. Paolo Conti, non solo perchè gratifica noi operatori e professionisti e ci fa sentire più vicini alla nostra comunità, ma ci dota di uno strumento utile e di grande versatilità. Uno strumento che usiamo quotidianamente e che migliora significativamente la nostra capacità di diagnosi e d'intervento.”.“Noi del Calcit Arezzo, afferma il presidente Giancarlo Sassoli, abbiamo sostenuto l'azienda Gimet Brass, aiutandola in questo percorso di restituzione verso il sistema sanitario. Siamo molto contenti che questa azienda, come tante altre, si sia posta verso la sanità e l'ospedale con uno spirito di fratellanza e di condivisione, è quello che noi auspichiamo e quello per cui lavoriamo.” "Come azienda, dichiarano i titolari di Gimet Brass, siamo da sempre sensibili alle tematiche legate alla salute e al reparto di nefrologia in particolare. Volevamo ringraziare con questa donazione un team di professionisti affiatati, come quello diretto dal dott. Conti, che ogni giorno si dedica a persone che necessitano di cure continue e costanti come i dializzati. Per un dializzato il reparto di nefrologia è davvero una seconda famiglia. Speriamo con questo piccolo gesto di supportare i medici dotando il reparto di  uno strumento di ultima generazione come questo ecografo con la speranza che possa fornire loro un valido aiuto nel lavoro quotidiano.”

offerta del nuovo calendario calcit 2022

Sabato 20 Novembre 2021 presso la segreteria del Calcit in piazza San Jacopo n.278 ....orario ..mattino 10 - 12 pomeriggio 15 - 18...

 

 ..CALENDARIO Calcit 2022 !!!

Una decisione non condivisa - fanno sapere dal Calcit - porterebbe inoltre ad una incrinatura nei rapporti che il Calcit ha sempre portato avanti in maniera collaborativa nel pieno ed esclusivo interesse dei cittadini.

Come un fulmine a ciel sereno. Il Calcit di Arezzo, che pochi giorni fa ha visto il rinnovo delle cariche e che per voce del presidente Sassoli aveva parlato di una condizione verso la normalità, lancia l'allarme sul futuro della chirurgia alla mammella all'ospedale San Donato di Arezzo.

Il Calcit parla di "decisioni imminenti ed allarmanti per la Chirurgia della mammella del nostro ospedale. L'unita operativa della chirurgia della mammella dell'ospedale San Donato di Arezzo  guidata dal dottor Tommaso Amato ha necessità di rafforzare la sua equipe; l'orientamento della direzione sanitaria   prevede una convenzione che porterebbe ad Arezzo una figura professionale una volta alla settimana senza alcuna prospettiva di una definitiva stabilizzazione, anzi con pericolo reale che nel tempo, ad Arezzo, la Chirurgia della mammella venga chiusa."

Secondo il Calcit serve un rafforzamento stabile

"Arezzo ha una lunga storia ed attualmente ha una ottima equipe che segue costantemente e giornalmente oltre 250 donne; adesso serve un rafforzamento dell'organico in pianta stabile o comunque con la prospettiva che chi viene possa in breve tempo rimanere. Arezzo ha tutti i requisiti per una chirurgia della mammella che operi in piena autonomia e dia prospettive di continuo miglioramento e stabilità e dare costantemente risposte alle esigenze di tutte le donne del territorio provinciale aretino.

Appello alla direzione della Asl

Questa decisione imminente senza nessun coinvolgimento della nostra città ci trova completamente contrari e contrariati e chiediamo pubblicamente alla Direzione Generale di orientare questa decisione verso una soluzione con prospettive di rafforzare l'organico con figure professionali che ne facciano parte in pianta stabile.

Appello al sindaco

Chiediamo inoltre al sindaco di Arezzo e sindaci del territorio di prestare attenzione a questa situazione  così come lo chiediamo ai  vertici della Sanita Regionale  Toscana.

Una decisione non condivisa porterebbe inoltre ad una incrinatura nei rapporti che il Calcit ha sempre portato avanti in maniera collaborativa nel pieno ed esclusivo interesse dei cittadini. 

 

Si è svolta questa mattina, nella sede della Confcommercio aretina, l'Assemblea dei Soci del Calcit.

Eletto il nuovo Consiglio per il triennio 2022/2024. Ecco i componenti: Donato Angioli, Bruno Astrologhi, Maurizio Beoni, Arnaldo Berbeglia, Roberto Borghesi, Lorena Buoncompagni, Roberto Caneschi, Mauro Catalani, Giuliano Leidi, Marcello Magi, Luciano Paoletti, Siro Piantini, Giancarlo Sassoli, Guido Scaletti e Mireno Tavanti.

Il nuovo Consiglio Direttivo ha confermato Giancarlo Sassoli Presidente, Mireno Tavanti Vice Presidente Vicario, Siro Piantini Vice Presidente e Luciano Paoletti Segretario. 

Eletto anche il nuovo Collegio Sindacale: Cecilia Polci Presidente, Jacopo Fabbroni e Stefano Andreucci entrambi Sindaco.

Tracciato, inoltre, un bilancio di quanto fatto nell'ultimo triennio, a dimostrazione del fondamentale ruolo del Calcit e dei cittadini che sostengono l'associazione. Circa 3 milioni di euro donati alla Sanità Pubblica: 1,5 milioni in strumenti, 900mila euro impegnati nel servizio Scudo, 150mila nella ricerca clinica in collaborazione con la Fondazione Cesalpino, 500mila circa in materiali di protezione individuale ed altro per sostenere il personale sanitario durante la pandemia.

Ne hanno beneficiato i reparti di Urologia, Preparazione terapie oncologiche (apotecachemo),Oculistica, assistenza in Hospice, Senologia, Centrale 118, Oncologia, Medicina Nucleare, Geriatria, Medicina Generale, Consultorio, Ginecologia, Biologia molecolare, Dermatologia, Chirurgia Vascolare, Ambulatorio Chirurgia Senologica, Radioterapia