AREZZO — Questa mattina la dottoressa Michela Rinaldini ha consegnato al Calcit di Arezzo un assegno di 5.685,06 euro per sostenere il servizio di cure domiciliari oncologiche - servizio Scudo.

Rinaldini, medico oncologo in pensione e presidente della sezione Andos di Arezzo (associazione nazionale donne operate al seno), a seguito della chiusura della sezione ha devoluto il residuo di cassa.

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In questi giorni  sono  giunte alla segreteria del Calcit segnalazioni di  persone che  telefonano  a famiglie ed aziende presentandosi come incaricati del calcit di Arezzo  chiedendo appuntamento per passare a ritirare contributo per acquisto di strumenti.

"Il Calcit di Arezzo non ha mai incaricato persone per recarsi dalle famiglie o dalle aziende a chiedere contributi, quindi invitiamo a non aderire a tali richieste. Chi vuole sostenere il Calcit di Arezzo può utilizzare i conti che trova nel sito www.calcitarezzo.it o dare il loro libero  contributo durante le nostre iniziative  pubbliche".

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Riparte con slancio anche per l’anno 2023 il progetto Giona (Giornate Oncologiche aretine) promosso dalla Asl Toscana sud est assieme al Calcit e al Rotary Club di Arezzo, con la collaborazione di Federfarma, di Fondazione Andrea Cesalpino e l’Ufficio Scolastico provinciale di Arezzo.
Giona coinvolge gli studenti di quattro istituti scolastici aretini, l’ITIS Galileo Galilei, il Liceo Artistico Coreutico Internazionale, l’Istituto Comprensivo Francesco Severi ed il Liceo Scientifico Francesco Redi. Il programma, che si snoda tra il 2022 ed il 2024, è stato presentato nell’auditorium Pieraccini dell’Ospedale San Donato di Arezzo.
Presenti Barbara Innocenti direttrice dell’Ospedale, Carlo Milandri direttore di Oncologia, Giancarlo Sassoli presidente del Calcit di Arezzo, Massimo Gallorini di Arte &Co.scienza, Patrizia Odorici – Ufficio Scolastico Regionale – Arezzo ed i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti. Parlare di prevenzione primaria e praticarla diventa sempre più importante ed urgente. La nostra salute dipende in gran parte dai nostri comportamenti (fumo, alcool, alimentazione, attività fisica etc ), in  parte dall'ambiente, in parte  dalla genetica ed in ultimo dalle cure.
Coinvolgendo le scuole medie e superiori l’Asl Toscana sud est ed il Calcit Arezzo hanno costruito l’ambizioso progetto Giona, giunto all’ottavo anno, che ha come obiettivo quello di stimolare gli studenti ad occuparsi di corretti stili di vita. La risposta dei giovani in questi anni è stata molto positiva con una partecipazione attiva e creativa. La prevenzione non è solo un fatto personale di salute, ma un enorme possibile risparmio di costi in termini di cure ed allo stesso tempo una maggiore partecipazione di cittadini in buona salute allo sviluppo economico del nostro paese.
Giona si prefigge un impegno quotidiano indicando le buone ragioni per le quali vale la pena correggere i propri stili di vita, sottoporsi a screening e vaccini, evidenziando l’importanza di informarsi sui servizi, sui percorsi di accesso alle cure e sulle varie forme di supporto quando si è colpiti dalla malattia.
Il progetto gestito in maniera laboratoriale dagli stessi studenti è finalizzato alla prevenzione, fin dall’età più a rischio, quella adolescenziale, e alla sensibilizzazione e alla corretta informazione indirizzata agli adulti e ai loro stessi genitori sui danni causati dagli abusi dell’alcool e del fumo.