Grazie alla Assocaizione "A piede libero", al Calcit ed alla Fondazione Arezzowave Italia.

AREZZO — Alla riscoperta della montagna più amata dagli aretini. Questo lo spirito dell'iniziativa che è andata "in scena" proprio in questa domenica. Si è rinnovato infatti l'appuntamento con la camminata "Poti a piedi", l'evento organizzato dalla Fondazione Arezzo Wave in collaborazione con Associazione "A Piede libero"Calcit e con il patrocinio della Provincia di Arezzo. 

Ed è stato un vero e proprio successo, dato che sono stati raddoppiati i numeri del 2020. Lo scorso anno avevano partecipato 100 persone, oggi sono stati esattamente 209 i camminatori.

Il percorso, ad anello, si snodava in circa 16 chilometri. Un itinerario facile e al contempo suggestivo che ripercorre in parte il sentiero Matteagi del Cai di Arezzo, con partenza da Villa Severi e arrivo a Poti dove è stato allestito un punto di ristoro ad offerta gestito dai volontari del Calcit.

 

Le guide ambientali escursionistiche abilitate dell’associazione "A Piede libero" hanno condotto la camminata e segnalato il percorso fornendo tutta l’assistenza necessaria ai partecipanti, nel segno dello svago, dell'impegno e del divertimento, oltre che della socializzazione che tanto ci è mancata, seppur ancora nel rispetto delle misure anti contagio.

 

La sanità che vorrei

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Dai medici ospedalieri di Arezzo parte una presa di coscienza del ruolo dei professionisti: un movimento di base che coinvolge più di 150 medici lancia il proprio manifesto “La Sanità che vorrei”.

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Alla consegna, oltre ai donatori e al presidente del Calcit, Giancarlo Sassoli, è intervenuto il direttore di nefrologia e dialisi del San Donato, Paolo Conti

Nuove donazioni al San Donato grazie al Calcit e alla disponibilità dei cittadini. Destinatario, in questi ultimi giorni, l’emodialisi alla quale sono stati consegnati un letto attrezzato (famiglia Rosselli in ricordo di Fabrizio), tre televisori (famiglia Pancini in ricordo di Giuliana Teci) e 2 fonendoscopi (Luciana Mafucci in ricordo del marito Brunello Omizzolo). Alla consegna, oltre ai donatori e al presidente del Calcit, Giancarlo Sassoli, è intervenuto il direttore di nefrologia e dialisi del San Donato, Paolo Conti.

Grande successo al Città di Arezzo nella partita tra l’Arezzo Calcio Femminile e la Nazionale Attori. Pubblico numeroso e divertito in tribuna

 

AREZZO — Divertimento e allegria questa sera al Città di Arezzo nella partita tra l’Arezzo calcio Femminile e la Nazionale Attori a favore del CALCIT.
Sono stati tutti protagonisti, le ragazze del Presidente Massimo Anselmi e gli attori che hanno accettato con grande entusiasmo l’invito ricevuto da Arezzo.

Un terzo protagonista della serata è il pubblico aretino che ha partecipato numeroso alla partita tra le ragazze amaranto e gli attori. Pubblico che dagli applausi si è molto divertito e partecipato alle azioni di giocatori e giocatrici.

Gli applausi dagli spalti sono tutti per i componenti della squadra degli attori e alle citte amaranto che questa sera hanno aiutato l’azione e il lavoro del CALCIT che ad Arezzo rappresenta la stella più grande e bella.

Gli attori, intervistati da bordo campo, hanno raccontato alcune curiosità tra i sorrisi del pubblico molto attento in tribuna.

Una serata da incorniciare per Arezzo e i gli aretini che hanno come sempre grande sensibilità e disponibilità a favore del CALCIT.

 

E' un n compressore addominale che migliora l'Acceleratore Lineare e la Tac che permetterà di eseguire analisi millimetriche ed aumenta la capacità di diagnosi e cura

 

Un dono dal Calcit, fatto grazie all'impegno del pilota Gabriele Minelli e dell'azienda M2 Marmi, completa l'nvestimento tecnologico fatto dalla Asl per il reparto di Radioterapia e Oncologia. Si tratta di un compressore addominale per eseguire analisi radioterapiche millimetriche.

“E' uno strumento che abbiamo fortemente voluto - spiega il dottor Enrico Tucci, direttore del Dipartimento di Oncologia della Asl -. Un compressore addominale che migliora l'Acceleratore Lineare e la Tac, che recentemente abbiamo anche potenziato, e che ci permetterà di eseguire analisi millimetriche ed aumenta, quindi, la nostra capacità di diagnosi e cura”.

La donazione, curata dal Calcit, è frutto dell'impegno di uno sportivo di successo, il pilota di moto fuori strada, che più volte ha corso la Dakar, Gabriele Minelli, del Team 4 Fun e dell'azienda M2 Marmi.

“E' sempre un onore - ha detto Minelli - far parte di questi progetti. Credo che sia dovere di ogni sportivo e di ogni cittadino sostenere iniziative di solidarietà, specialmente quando sono destinate alla nostra città”.

“Anche in questo anno di pandemia - ha dichiarato il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli - abbiamo sempre sostenuto i progetti di donazioni al nostro ospedale. In questo caso abbiamo coinvolto Gabriele Minelli che ha immediatamente accettato e da solo con il suo team e la sua azienda ci ha permesso di acquistare subito questo strumento".

E' deceduta a Roma Elisabetta di Benedetto

  Elisabetta è stata tra  le fondatrici   della comunità di persone oncologiche che si aiutano nella gestione della malattia. 

Elisabetta "in buona salute" si era tanto impegnata per facilitare il percorso delle cure oncologiche  e la sua  è stata una presenza significativa nella "comunità- Su-portarsi " nata nell'Aprile 2017 in collaborazione con il Dsfuci-Unisi  , Campus del  Pionta di Arezzo.

Ad Elisabetta l'affettuoso  abbraccio di tutti gli amici  del Calcit di Arezzo

Il progetto GIONA (giornate oncologiche aretine) diretto alla diffusione della prevenzione e dei corretti stili , anche quest'anno non si potrà svolgere nella maniera usuale che prevedeva un incontro finale nel mese di Maggio presso la borsa merci alla presenza di circa 300 ragazzi/e  degli istituti partecipanti (Itis G.Galilei - Liceo scientifico F.Redi- Liceo artistico  Pier della Francesca).

 Il progetto nasce nel 2015/16 con l'obiettivo di rendere gli studenti promotori di una azione di informazione e prevenzione gestita in modo laboratoriale da loro stessi, occupandosi di problematiche relative a fumo, alcool,droga, attività fisica, mangiare sano etc. 

La  pandemia  , scoppiata nei primi mesi dell'anno scorso, non ha permesso a tutte le scuole di dedicarsi a questo progetto; tuttavia nel 2020 il Liceo Scientifico aveva pronti dei lavori ed abbiamo individuato una modalità per consentire agli studenti di esporli; 

Quest'anno 2021 solo gli studenti del  Liceo Artistico Pier della Francesca , hanno portato avanti il progetto  nonostante le difficoltà legate al Covid-19.

Grazie a questo siamo comunque  riusciti a mantenere vivo il progetto Giona  e sicuramente lo riprogrammeremo per il 2022  con il coinvolgimento degli Istituti e con tutti i soggetti che in questi sei  anni hanno collaborato (Rotary Club Arezzo, Uslsudest Toscana, Calcit Arezzo, Federfarma, Fondazione Cesalpino, Ufficio scolastico provinciale di Arezzo.)