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Palazzina del Calcit: dalla posa della prima pietra con Scalfaro fino al rogo di giovedì. “Qualcuno ha pianto, ma supereremo questo momento"

18 Aprile 2020 

“La notizia dell’incendio avvenuto nei locali della sala angiografica all’interno della Palazzina Calcit ha creato uno sconforto in tutti i cittadini , che in un primo momento hanno anche temuto che si fossero verificati danni all’intero edificio, poi fortunatamente scongiurato. Una notizia che ha toccato tutti perchè è stato come se ognuno di noi avesse subito questo danno – scrive in una nota il Calcit di Arezzo.

Questo drammatico evento ci ha ricordato i tanti sacrifici fatti da una intera città e la grande gioia ed orgoglio nel giorno dell’inaugurazione: sabato 9 giugno 2001 alle 10.

Finalmente il Centro oncologico Calcit pronto! Al piano terra ambulatori e Centro di Senologia, al piano primo Terapie oncologiche e preparazione farmaci ed al piano seminterrato proprio l’Angiografo strumento sofisticato e costosissimo. Un miliardo e 300 milioni circa , installato all’interno della sala con targa a ricordo di Salvo D”Acquisto – eroico carabiniere”.

Il progetto ebbe inizio con la posa della prima pietra alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel febbraio 1995 .

Furono 6 anni di grande impegno, di mercatini, di sacrifici, di un totale coinvolgimento dell’intera citta per raggiungere un traguardo da molti ritenuto bellissimo ma di difficile realizzazione ed infatti le difficoltà non mancarono iniziando da quelle burocratiche che ci costrinsero a rifare i progetti per ben tre volte con costi aggiuntivi di diversi milioni di lire; e poi perché volevamo costruire un centro all’avanguardia studiato nei minimi particolari e che comprendeva strumenti tecnologicamente avanzatissimi.

 Dai circa 4 miliardi previsti arrivammo a circa 7 miliardi e mezzo.

Un centro costruito “mattone su mattone” Grazie a tutti gli aretini!

E finalmente la grande festa, ma sopratutto la grande speranza per i malati oncologici! L’inaugurazione con gli allora presidente del Calcit Gianfranco Barulli, Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il Sindaco di Arezzo ingegner Luigi Lucherini e con il vescovo della nostra citta’, oggi Cardinale, Gualtiero Bassetti. Il tutto accompagnato dal canto dell’inno d’Italia dei bambini del Convitto Nazionale – scorrono così i ricordi nella nota del Calcit che conclude, venerdì mattina, alla vista della drammatica devastazione della sala angiografica che in tutti questi anni ha salvato tante vite, alcune persone non hanno retto all’emozione ed hanno pianto; una emozione vera in un momento già pieno di difficoltà ma che sapremo superare tutti insieme…Come sempre”.