13 Maggio: il mercatino dei 40anni

Hanno già caricato la sveglia. La sveglia per domenica, quella che in genere non suona mai: ma che una volta all’anno butta giù dal letto i «crociati» del Calcit. Presto, prestissimo: perché alle 7 e qualcosa devono essere tutti sul percorso. Prima i genitori, per montare il banchino, poi a ruota i figli. E’ il rito di ogni seconda domenica di maggio. E’ il rito dei 40 anni.

Perché il mercatino entra definitivamente nell’età adulta ma prova ad entrarci con lo stesso entusiasmo. Ieri la presentazione ufficiale: naturalmente in una scuola, la Vasari, tanto per confermare chi siano i veri protagonisti dell’evento. Nel tempo sono aumentati i volontari in capelli grigi e sono diminuiti quelli in calzoncini: ma lo spirito resta lo stesso. «Siamo pronti» annuncia un po’ fioco il presidente Giancarlo Sassoli: la voce l’ha persa in anticipo, forse per ritrovarla domenica.

Tra le sorprese confermate ieri intanto la grande torta: alle 18 sarà sfornata dai fratelli Pierozzi e tagliata nello slargo dei Bastioni, in fondo al Corso. La foto di gruppo, quelle da tenere attaccate al muro per i secoli dei secoli. E poi sotto con almeno mille fette. Gli adulti se la guadagneranno con un’offerta, perché il mercatino è il mercatino, i ragazzi gratis, come premio al loro impegno. Intorno ormai le convocazioni sono esaurite. Quasi 500 banchi, oltre mille bambini. Il debutto degli sbandieratori, pronti a trasfondere tra i banchi la stessa generosità che nei giochi di bandiere.

La conferma di presenze ormai rodate: gli arbitri impegnati a vendere le magliette del grande calcio, i panificatori e i macellati, impegnati a condire il menu della giornata. Poi ci saranno i vigili del fuoco, con un banco tutto da scoprire. Ci saranno anche i carabinieri in pensione, ma in questo caso senza banchino ma tirandosi su le maniche. PERCHÉ ANCHE il mercatino deve fare i conti con l’anno di disgrazia 2018, uno di quelli che deve prima di tutto garantire la sicurezza. Tre accessi presidiati, con personale e auto di traverso. Sono quelli di via Spinello e di via Aretino e agli stessi Bastioni.

Niente steward, perché questo è il mondo del volontariato ma per l’appunto i carabinieri in pensione. Il ricavato andrà direttamente ad un nuovo progetto: il progetto senologico aretino. Un piano da mezzo milione di euro, tra ecografi, ambulatori attrezzati e macchinari diagnostici avanzati. «Vogliamo diventi uno dei migliori reparti in Italia» annuncia Sassoli. Dice Italia, ma forse perché è fioco: in realtà pensa Europa. Poi dal 15 parte il mercatino in musica, 12 giorni filati con i ragazzi protagonisti al circolo artistico. Ma con la sveglia, almeno lì, puntata sulle lancette della sera.

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LA NAZIONE 10 maggio 2018