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Infermiere sempre più "amico" di famiglia

grazie alla sinergia tra Asl, Opi, associazioni e aziende del territorio donati 120 smartphone ai professionisti che operano nell'Aretino 

AREZZO — La figura dell'Infermiere di Famiglia e di Comunità diventa sempre più centrale. Garantendo alla Asl Toscana Sud Est e ad Arezzo quel primato, in questo contesto assistenziale, nel quale si erano distinte da tempo.

Ed oggi per questa figura professionale, istituita in Toscana nel 2018, è stata una giornata particolarmente importante. Nell'Auditorium dell'ospedale San Donato, grazie alla sinergia tra Azienda Sanitaria, Ordine delle professioni infermieristiche, associazioni e aziende del territorio, gli Infermieri di Famiglia hanno ricevuto in dono 120 smartphone per essere sempre reperibili e direttamente a disposizione dei pazienti. Si tratta del primo evento di questo genere in Italia. Donazione che è arrivata grazie ad Euronics, Pm Allarmi, cittadini con il Calcit, UnoAerre, Novart, Galvanica Formelli e attraverso la quale da oggi, l'Infermiere di Comunità, diventa realtà.

L'Infermiere di Famiglia è un professionista formato per dirigere e informare la appunto la famiglia, identificandone i bisogni e indirizzandola al meglio nell'uso dei servizi sanitari. Un importante supporto non solo per i cittadini, in quanto l'assistenza domiciliare e la vicinanza alle cure si fa sempre più capillare, ma anche per evitare maggiormente il recarsi al Pronto Soccorso. 

 

"L'unicità di quanto sancito oggi ad Arezzo sta nell'accordo tra Infermiere di Famiglia e cittadino, basato sulla fiducia riposta in questa figura professionale" ha sottolineato il presidente dell'Opi aretino, Giovanni Grasso. 

Oltre all'attestazione di stima per il lavoro svolto dagli Infermieri di Comunità da parte del Direttore generale della Asl Antonio D'Urso e dal presidente del Calcit Giancarlo Sassoli anche il Governatore Eugenio Giani e l'assessore regionale Bezzini hanno voluto partecipare, seppure a distanza, inviando dei messaggi.

"Oggi è una giornata che sottolinea ancora una volta l’importanza degli Infermieri di Famiglia e Comunità, una nuova figura professionale che da quando ha fatto il suo ingresso nella sanità toscana (istituita nel 2018 con delibera) è sempre più punto di riferimento per tutti noi. La consegna di questi smartphone ne valorizza il ruolo, sottolinea il loro impegno e il prezioso lavoro che svolgono, per il quale non mi stanco di dire grazie, a nome di tutta la Toscana. Grazie anche agli imprenditori e ai cittadini che hanno deciso di investire su questa figura comprendendone l’importanza e il valore per tutta la nostra comunità" ha detto il Presidente della Regione.