Progetto Giona 2020

Anche il progetto GIONA 2020 ha subito i contraccolpi del COVID 19 e non è stato possibile procedere all’incontro del 8 di Maggio presso la Borsa Merci, tuttavia il Liceo Scientifico F. Redi ha prodotto i propri lavori: L’Istituto ITIS ed il Liceo Pier Della Francesca hanno iniziato i loro ma sono ancora incompleti, non appena possibile li inseriremo.

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Si arrende il Mercatino ma non il Calcit.

Annullato il tradizionale evento dei ragazzi in  San Jacopo e all'Eden. Sassoli: "Il Comitato va comunque avanti, studieremo alternative".

La raccolta fondi che ha visto coinvolti Enti, aziende, associazioni e tanti cittadini,

ha permesso, in collaborazione con la Direzione generale della Uslsudest e la Presidenza dell’ordine degli infermieri, di supportare il personale sanitario dell'intero territorio provinciale aretino.

Sono stati acquistati i seguenti materiali di protezione individuale: 

1) mascherine ffp2 n.38.000

2)mascherine ffp3 n.200

3) mascherine chirurgiche certificate CE     n .19.000

4) mascherine chirurgiche n.20.500 ***

5) Vari tipi di Tute n. 2.000

6) occhiali n.112

7) guanti n.15.000

Inoltre

^contributo per acquisto ecografo mylab9

^ letti multi-care n. 10 * finanziati interamente da azienda aretina

^ concentratori di ossigeno per Hospice * finanziati interamente da AVAD 

. Per un totale generale di. Euro 390.244, oo    comprensivi di Iva al 22%. 

oltre a donazioni ricevute in Beni: 2000 mascherine chirurgiche certificate CE.  Più altre 4000 circa mascherine chirurgiche, mascherine ffp2, gel, alcool, guanti in nitrile, tute protettive, parascarpe, occhiali protettivi, cuffie, camici Tnt caffè, cioccolato, uova di Pasqua,succhi di mela, ,buoni acquisto bofrost,  etc.etc 

mascherine chirurgiche consegnate a   malati oncologici e personale impegnato in servizi di utilità sociale. 

Nel periodo di gennaio/aprile sono stati pagati inoltre 100.000 euro per sostenere il servizio di cure domiciliari oncologiche - servizio Scudo, che ricordiamo ha un costo annuo di euro 300.000. 

Grazie a tutti!!!

Consiglio direttivo Calcit Arezzo

La segreteria del Calcit rimane chiusa da oggi per 2 settimane in ottemperanza alle disposizioni a contrasto del Virus.

Restiamo comunque operativi  usando il nostro computer on Line e tramite I seguenti cellulari ai quali potete rivolgervi:

(vedi   sotto)                                                                                                                                                                         

* Giancarlo Sassoli - 328 7254025

* Mireno Tavanti - 335 6843907

* Luciano Paoletti - 338 3832244

Le telefonate che arriveranno allo 0575 - 22.200 saranno trasferite ad uno dei sopracitati cellulari.

A presto .

Il macchinario è stato donato dal Calcit per un importo di 150 mila euro. La Asl ha predisposto nuovi servizi e attività. Ecco quali sono

Uno strumento fondamentale e rivoluzionario nella diagnosi e cura del paziente oncologico, che va a rafforzare le attività del Laboratorio di Analisi dell’ospedale di Arezzo. E’ stato presentato questa mattina il Sequenziatore del DNA, donato dal Calcit con un investimento di 150 mila euro. Con l’occasione sono state illustrate anche le nuove attività che potranno essere effettuate. Erano presenti il direttore generale della Sud Est Antonio D’Urso, il direttore sanitario Simona Dei, il direttore pro tempore del San Donato Monica Calamai, il direttore del Laboratorio di Analisi Chimico Cliniche Agostino Ognibene, il direttore del Dipartimento di Oncologia Enrico Tucci, l’assessore comunale Lucia Tanti e il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli.

Il Sequenziatore serve a esplorare più in profondità l’assetto molecolare della malattia, migliorando la diagnosi e personalizzando la terapia del paziente in base alle sue caratteristiche (cosiddetta Medicina di precisione). Ad oggi, infatti, con le tecniche tradizionali si vede solo una parte di un gene. Con questo strumento potranno essere visti e studiati decine di geni diversi.

Grazie a questo strumento innovativo, saranno inoltre possibili due nuove attività in Laboratorio: effettuare la biopsia liquida e diagnosticare le malattie tumorali. La biopsia liquida consente, con un semplice prelievo del sangue, di rilevare la presenza di cellule tumorali nel paziente. Fino ad oggi, la diagnosi era affidata ad esami radiologici ma sono più invasivi e, proprio per questo, non possono essere ripetuti con una certa frequenza allo scopo di monitorare la malattia. Con la biopsia liquida, invece, sarà possibile un controllo frequente. Si tratta di una opportunità veramente innovativa.
La formazione del personale all’uso di questo importante strumento e alle nuove tecniche è affidata ad Alessandro Pancrazzi, biologo referente per la Biologia Molecolare del San Donato.

“La nostra donazione va a completare la strumentazione ed i locali predisposti dalla Asl sud est e che permetterà di avere un laboratorio all’avanguardia in Biologia Molecolare – ha commentato Sassoli – Il Sequenziatore ha un costo complessivo di circa 150.000 euro (comprensivo di Iva 22% ed interessi leasing). Il Laboratorio di Biologia Molecolare del nostro ospedale consentirà così di poter scegliere i trattamenti più appropriati e garantire ai pazienti terapie personalizzate, mirate ad una crescente qualità delle cure”.

“Questa donazione permette al Laboratorio di Patologia Clinica e Molecolare dell’ospedale di Arezzo di dotarsi della migliore strumentazione nella battaglia al cancro – ha dichiarato Ognibene – La potenzialità e gli sviluppi clinici sono enormi e permetteranno la personalizzazione della terapia tarata su ogni singolo paziente e la possibilità di monitorare il tumore ottimizzando la strategia terapeutica. Lo studio del frammento tumorale con la biologia molecolare, grazie all’utilizzo di questa strumentazione, permette di fornire al tumore e alle cellule malate una “Carta D’Identità”, che sarà poi riconoscibile e “con un semplice prelievo di sangue”, potremo verificare se e quante cellule tumorali sono ancora presenti in circolo nell’organismo. Il Laboratorio di Arezzo è nelle condizioni di fornire un servizio di eccellenza, e nel contempo, di collaborare attivamente nella ricerca scientifica”.

“E’ grazie alla collaborazione di tutta la comunità, anche attraverso l’associazionismo ed il Calcit, che cresce l’ospedale San Donato. Questa città ambisce e pretende le migliori cure e se ne fa carico insieme all’Azienda, con grande passione e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Questo è un giorno da segnare nel calendario per l’ospedale San Donato, è una data storica. Arezzo, che già aveva un reparto di oncologia di eccellenza, adesso è al top. Con questa donazione, infatti, fa un grande passo avanti nella diagnosi molecolare” ha concluso D’Urso.

“Arezzo è una città che ama fare da sè, ma non da sola. In questi termini rivolgo un appello alla Regione – ha concluso l’assessore alla sanità del Comune di Arezzo Lucia Tanti. Questa è una donazione che Arezzo ha fatto ad Arezzo. Ribadisco, è una donazione, che non è obbligatoria”.

L’attività del nuovo strumento prenderà il via a febbraio e le indagini saranno attivate con i tempi adeguati a garantire, secondo un iter di standardizzazione, la migliore qualità dei risultati. Le attivazioni saranno concordate con le diverse equipe (oncologi, anatomo-patologi, radioterapisti, farmacologi etc.) sulla base di tutti gli elementi che guideranno la personalizzazione della terapia.