Radioterapia alla Gruccia, Hospice non alla San Giusepe ma alla Koinè. E via la trasloco del reparto della Palazzina Calcit. Sassoli : così le modalità.

 

Arezzo, 28 marzo 2020 – 

L’ospedale come una grande scacchiera. Ci si sposta di casella in casella con l’avanzare del virus. Il San Donato cerca spazio, lo fa in previsione del picco atteso per fine mese. Si prepara ad accogliere più pazienti possibili e per farlo libera più posti possibili e sposta i reparti. In prima linea oncologia. E’ appena terminato il trasloco dell’Hospice che il Calcit aveva ospitato e arredato nella sua palazzina, sopra mammografia e senologia.
Dopo un primo annuncio che ne prevedeva il trasferimento nella clinica San Giuseppe, e dopo una nuova trattativa con lo stesso presidente del Calcit Giancarlo Sassoli, è stata trovata una nuova destinazione, più idonea, che ha messo d’accordo tutti, ed è anche gratuita: la sede Koinè della Rsa di Pescaiola. Proprio ieri è iniziato il trasferimento di oncologia che tornerà temporaneamente nella sua vecchia sede, la palazzina Calcit lasciata libera dall’Hospice.
Qui ci stanno andando la chemioterapia, l’oncologia medica e l’ematologia. «La nostra segreteria è chiusa al pubblico ma noi siamo sempre operativi - spiega Sassoli facendo intendere che ogni movimento è monitorato e concordato - sono spostamenti importanti che ci fanno stare in continuo contatto con il direttore generale D’Urso e con i medici. Su Koinè ci siamo trovati d’accordo sia per la posizione, che ha anche un ottimo parcheggio, sia per la generosa offerta di ospitare gratis l’Hospice. E allo stesso tempo abbiamo spinto affinché l’oncologico tornasse nella sua palazzina vicino all’ospedale

Ci siamo messi a disposizione della Asl molto volentieri per tre ragioni - fa sapere il direttore generale della cooperativa Koiné Paolo Peruzzi - perché noi siamo di questo territorio e in questa città abbiamo più di 300 lavoratori, perché gestiamo il servizio Scudo e abbiamo rapporti di amicizia e collaborazione con il Calcit e perché collaboriamo da sempre con la Asl e volentieri diamo una mano.

Sulla questione della messa a disposizione a titolo gratuito non c’è molto da dire: si poteva fare e l’abbiamo fatto. In questo momento di emergenza, è un contributo di Koinè e dei suoi lavoratori alla città». Ma altri trasferimenti per i malati oncologici saranno necessari: «La radioterapia andrà tutta all’ospedale del Valdarno - annuncia Sassoli - e stiamo cercando di organizzare con l’Atm trasporti agevolati per i pazienti che dovranno spostarsi evitando viaggi in bus, auto e treno per evidenti motivi di sicurezza.

Gli ultimi trattamenti sono in corso ad Arezzo. Rimarrà ad Arezzo anche la preparazione dei farmaci e la medicina nucleare. Qui, per tutelarli maggiormente, i malati oncologici verranno fatti entrare ed uscire dalla porta che accede direttamente alla sala di attesa evitando così contatti con estranei. Diciamo che in questo stato di emergenza sono tutte soluzioni accettabili».

L’emergenza a volte fa uscire il meglio dalle persone e gli aretini, si sa, non si tirano indietro. Tante le raccolte fondi avviate e poi convogliate nel conto corrente del Calcit come tramite con la sanità aretina e sempre in accordo con la Asl che garantisce che i pezzi di importazione non vengano bloccati o sequestrati.

«Abbiamo già impegnato 150mila euro per l’acquisto di materiale di protezione per il San Donato e le strutture ospedaliere del territorio - fa sapere Sassoli - venticinquemila mascherine arriveranno la prossima settimana mentre circa cinquemila ne abbiamo distribuite anche ai vigili urbani e alle Rsa»

Arezzo 27 marzo 2020

 Koinè ha messo gratuitamente a disposizione della Asl Toscana sud est il piano terra della sua Rsa di Pescaiola per consentire il trasferimento dell’Hospice dalla palazzina Calcit nell'area ospedaliera del San Donato. "L'abbiamo messo a disposizione molto volentieri per tre ragioni - afferma il Direttore generale della cooperativa sociale Paolo Peruzzi. In primo luogo perché noi siamo di questo territorio e in questa città abbiamo più di 300 lavoratori e le nostre radici. In secondo luogo perché gestiamo il servizio Scudo e abbiamo rapporti di amicizia e collaborazione con il Calcit. In terzo luogo perché collaboriamo da sempre con la Ausl e volentieri diamo una mano. Sulla questione della messa a disposizione a titolo gratuito non c’è molto da dire: si poteva fare e l’abbiamo fatto. In questo momento di emergenza, va considerato un contributo di Koinè e dei suoi lavoratori alla città di cui siamo parte"

Un gesto apprezzato dal sindaco Alessandro Ghinelli: “In un momento così difficile, la scelta di Koinè di mettere a disposizione, e a titolo gratuito, i propri spazi per dare la più adeguata ospitalità ad un reparto così delicato, rappresenta un elemento di speranza molto grande, e dimostra che Arezzo nei momenti più difficili sa essere una comunità forte e coesa, che è un modello per tutti”.

 

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Le raccolte in corso, delle quali, appena possibile daremo dettagliate informazioni pubbliche ci hanno permesso di prendere oggi impegni di euro 120.000 per acquisto di materiali di protezione individuale destinati agli operatori sanitari del territorio aretino.

Gli acquisti sono fatti in collaborazione con la Uslsudest e ordine degli infermieri.

Grazie a tutti  !!!

Sosteniamo tutti nostri operatori sanitari!

La segreteria del Calcit rimane chiusa da oggi per 2 settimane in ottemperanza alle disposizioni a contrasto del Virus.

Restiamo comunque operativi  usando il nostro computer on Line e tramite I seguenti cellulari ai quali potete rivolgervi:

(vedi   sotto)                                                                                                                                                                         

* Giancarlo Sassoli - 328 7254025

* Mireno Tavanti - 335 6843907

* Luciano Paoletti - 338 3832244

Le telefonate che arriveranno allo 0575 - 22.200 saranno trasferite ad uno dei sopracitati cellulari.

A presto .

A seguito dell'emergenza coronavirus si stanno attivando cittadini per sostenere i bisogni attuali e futuri dei reparti in oggetto.

Al Calcit è stata richiesta la collaborazione per dare trasparenza ed esito positivo alle donazioni che arriveranno.

Ad oggi i promotori che stanno facendo raccolta fondi facendo confluire tutte le offerte nel conto del Calcit tenuto presso Ubibanca

Iban  IT79 R03111 14100 00000 0018001

sono : 

1.Loredana Nencetti - Fineco - versamenti diretti nel conto del calcit soprascritto.

2.Luca Testa - per  tutti e 4 i quartieri cittadini* -3 Bianca Bisaccioni*

*  (2 e 3 insieme in unica piattaforma on Line- gofundme)

 

Sarà mia premura informare di eventuali ulteriori raccolte collegate al Calcit di Arezzo.

Calcit Arezzo - Giancarlo Sassoli - Presidente

Il Direttore Antonio D’Urso: “La Ausl è fortunata ad avere un alleato come il Calcit "

AREZZO – Un ecografo da 90 mila euro è il dono del Calcit di Arezzo al reparto di Malattie Infettive dell'ospedale San Donato. Stamani è avvenuta la consegna ufficiale alla presenza del direttore generale della Sud Est Antonio D'Urso, del presidente del Calcit Giancarlo Sassoli, del direttore del reparto Danilo Tacconi e del Sindaco del Comune di Arezzo.
Uno strumento di nuovissima generazione, completamente digitale che va a sostituire quello acquistato nel 2007. Questo ecografo avrà un uso multidisciplinare con una particolare attenzione per pazienti oncologici per gli esami standard e per gli esami con mezzo di contrasto.

“Con l'ecografo Esaote MyLab 9, il Calcit, grazie ai contributi dei cittadini, mette a disposizione della Sanità pubblica aretina uno strumento in grado di migliorare significativamente il lavoro degli operatori sanitari a beneficio dei pazienti”.

“Uno strumento altamente performante che favorisce la migliore diagnosi e quindi l’individuazione delle migliori terapie per le patologie infettive e non solo” ha detto il Direttore Danilo Tacconi.

Il Direttore Generale Antonio D’Urso ha ribadito “La stretta alleanza tra le associazioni e la sanità che caratterizza questo territorio rappresenta un’esperienza preziosa per l’Azienda ma sopratutto per la comunità degli aretini”

 

Ammi, CalcIt, Innerwheel Arezzo, Iinnerwheel Toscana Europea e Banda piccoli chef: hanno effettuato, insieme, questa donazione, nello spirito di voler contribuire a promuovere la formazione del maggior numero possibile di persone (genitori per primi ma anche nonni, familiari, operatori di nidi ed asili etc) su tutto il territorio aretino.

Il macchinario è stato donato dal Calcit per un importo di 150 mila euro. La Asl ha predisposto nuovi servizi e attività. Ecco quali sono

Uno strumento fondamentale e rivoluzionario nella diagnosi e cura del paziente oncologico, che va a rafforzare le attività del Laboratorio di Analisi dell’ospedale di Arezzo. E’ stato presentato questa mattina il Sequenziatore del DNA, donato dal Calcit con un investimento di 150 mila euro. Con l’occasione sono state illustrate anche le nuove attività che potranno essere effettuate. Erano presenti il direttore generale della Sud Est Antonio D’Urso, il direttore sanitario Simona Dei, il direttore pro tempore del San Donato Monica Calamai, il direttore del Laboratorio di Analisi Chimico Cliniche Agostino Ognibene, il direttore del Dipartimento di Oncologia Enrico Tucci, l’assessore comunale Lucia Tanti e il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli.

Il Sequenziatore serve a esplorare più in profondità l’assetto molecolare della malattia, migliorando la diagnosi e personalizzando la terapia del paziente in base alle sue caratteristiche (cosiddetta Medicina di precisione). Ad oggi, infatti, con le tecniche tradizionali si vede solo una parte di un gene. Con questo strumento potranno essere visti e studiati decine di geni diversi.

Grazie a questo strumento innovativo, saranno inoltre possibili due nuove attività in Laboratorio: effettuare la biopsia liquida e diagnosticare le malattie tumorali. La biopsia liquida consente, con un semplice prelievo del sangue, di rilevare la presenza di cellule tumorali nel paziente. Fino ad oggi, la diagnosi era affidata ad esami radiologici ma sono più invasivi e, proprio per questo, non possono essere ripetuti con una certa frequenza allo scopo di monitorare la malattia. Con la biopsia liquida, invece, sarà possibile un controllo frequente. Si tratta di una opportunità veramente innovativa.
La formazione del personale all’uso di questo importante strumento e alle nuove tecniche è affidata ad Alessandro Pancrazzi, biologo referente per la Biologia Molecolare del San Donato.

“La nostra donazione va a completare la strumentazione ed i locali predisposti dalla Asl sud est e che permetterà di avere un laboratorio all’avanguardia in Biologia Molecolare – ha commentato Sassoli – Il Sequenziatore ha un costo complessivo di circa 150.000 euro (comprensivo di Iva 22% ed interessi leasing). Il Laboratorio di Biologia Molecolare del nostro ospedale consentirà così di poter scegliere i trattamenti più appropriati e garantire ai pazienti terapie personalizzate, mirate ad una crescente qualità delle cure”.

“Questa donazione permette al Laboratorio di Patologia Clinica e Molecolare dell’ospedale di Arezzo di dotarsi della migliore strumentazione nella battaglia al cancro – ha dichiarato Ognibene – La potenzialità e gli sviluppi clinici sono enormi e permetteranno la personalizzazione della terapia tarata su ogni singolo paziente e la possibilità di monitorare il tumore ottimizzando la strategia terapeutica. Lo studio del frammento tumorale con la biologia molecolare, grazie all’utilizzo di questa strumentazione, permette di fornire al tumore e alle cellule malate una “Carta D’Identità”, che sarà poi riconoscibile e “con un semplice prelievo di sangue”, potremo verificare se e quante cellule tumorali sono ancora presenti in circolo nell’organismo. Il Laboratorio di Arezzo è nelle condizioni di fornire un servizio di eccellenza, e nel contempo, di collaborare attivamente nella ricerca scientifica”.

“E’ grazie alla collaborazione di tutta la comunità, anche attraverso l’associazionismo ed il Calcit, che cresce l’ospedale San Donato. Questa città ambisce e pretende le migliori cure e se ne fa carico insieme all’Azienda, con grande passione e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Questo è un giorno da segnare nel calendario per l’ospedale San Donato, è una data storica. Arezzo, che già aveva un reparto di oncologia di eccellenza, adesso è al top. Con questa donazione, infatti, fa un grande passo avanti nella diagnosi molecolare” ha concluso D’Urso.

“Arezzo è una città che ama fare da sè, ma non da sola. In questi termini rivolgo un appello alla Regione – ha concluso l’assessore alla sanità del Comune di Arezzo Lucia Tanti. Questa è una donazione che Arezzo ha fatto ad Arezzo. Ribadisco, è una donazione, che non è obbligatoria”.

L’attività del nuovo strumento prenderà il via a febbraio e le indagini saranno attivate con i tempi adeguati a garantire, secondo un iter di standardizzazione, la migliore qualità dei risultati. Le attivazioni saranno concordate con le diverse equipe (oncologi, anatomo-patologi, radioterapisti, farmacologi etc.) sulla base di tutti gli elementi che guideranno la personalizzazione della terapia.