I tre giorni del Calcit ad Arezzo Fiere, Musica, danza,mercatino dei ragazzi ...

Fonte:  lanazione.it/arezzo....

Da oggi a domenica concerti, ballerini e l’edizione speciale scuole

FMEEEIPN

Arezzo, 2 marzo 2018 - Una tre giorni con il Calcit e per il Calcit. Il primo evento che segna l’inizio dei festeggiamenti per i quarant’anni del Comitato fondato nel giugno del 1978. Sfidando il maltempo, che comunque sembra destinato ad addolcire le temperature forse per non guastare la festa, oggi il Calcit dà ufficialmente il via alle danze. Sì perché da oggi a domenica il Calcit con tutti i suoi amici e tutti gli eventi collaterali si trasferisce ad Arezzo Fiere per il «mercatino in concerto», il «mercatino in danza» e il «mercatino dei ragazzi» al chiuso, edizione speciale interamente dedicata alle scuole. Ricco il programma della manifestazione che ha l’obiettivo di battere uno dei tanti record del Calcit sia in termini di presenze che di incassi. Il ricavato sarà destinato a sostenere il servizio di cure domiciliari oncologiche Scudo che richiede ogni anno 280mila euro.

I ragazzi già da ieri erano impegnati nelle prove quindi stasera alle 21, salvo rinvii per il maltempo, inizierà il «Mercatino in danza» con il secondo gran galà «Otello Bracci». Sul palco gli allievi e le allieve delle scuole Fly dance, Dancing studio danza, Accademia città di Prato, Academy dance fitness, Centro danza Carolina Basagni, The ballet school, Flash dance, Chapkis dance, Centro studi Danzarno, Piccola etoile, Alfa ballet, Let me dance, 100%circo e la partecipazione straordinaria dell’attore Uberto Kovacevich e i presentatori Greta Settimelli e Carlo Benucci. Un galà che darà a tantissimi giovani ballerini l’opportunità di esibirsi. E sempre dedicato alla danza lo stage di classica (dalla lezione propedeutica per bambini alla masterclass» che si terrà domenica con la ballerina del San Carlo di Napoli Laura Corbo e il pianista Francesco Ragni.

DOMANI via al classico «Mercatino dei ragazzi» e la sera alle 21 spazio alla musica con il «Mercatino in concerto» con la Open Orchestra diretta da Giallombardo e la direzione artistica di Paola Pasquini, il Coro Symphonia, Voceincanto, il duo Cuseri e Rossi, il Jazz Club di Arezzo (in formazione Maurizio Bozzi, Gianni Cinelli, Andrea Donnini, Andrea Croci, Roberto Locci e Claudio Santori), poi Silvia Martinelli con Andrea Trovato, Duccio Niccolini, la Schola Cantorum di Saione e il pianista Alessandro Tricomi.

Come detto sabato e domenica, sempre ad Arezzo Fiere, il classico dei classici, il «Mercatino dei ragazzi», con diciotto scuole, dalle elementari alle superiori, di Arezzo e provincia, con le associazioni di volontariato e con gli immancabili «cinghialai» che garantiranno panini e merende. E ancora, il punto di controllo sanitario per il respiro grazie alla presenza del personale del reparto di pneumologia e il punto per il controllo della glicemia a cura dell’associazione diabetici. L’obiettivo? Lo spiegano il presidente del Calcit Sassoli e tutto il suo instancabile staff: «Dare risalto a significati di carattere morale, civico e culturale attraverso i ragazzi». Già. Impariamo da loro.

Un ecografo per i pazienti pneumologici....

Donazione dell'associazione Respiro Vita e del Calcit

AREZZO – Un ecografo per la Pneumologia e UTIP dell'ospedale San Donato. E' il dono del Calcit Arezzo e della onlus Respiro Vita, che hanno consegnato il macchinario nelle mani del direttore, Raffaele Scala e della sua equipe. Il macchinario è costato 20 mila euro.

"Siamo molto soddisfatti di questa donazione, che abbiamo potuto garantire alla Pneumologia grazie alla sinergia con il Calcit – ha dichiarato Tiziana Borghesi, presidente della onlus Respiro Vita – Si tratta di un ecografo che il reparto aspettava da tempo, indispensabile per migliorare la risposta già alta che dà ai cittadini. Ringraziamo il Calcit per averci sostenuto, perché noi siamo una piccola associazione, nata tre anni fa, e fino ad oggi siamo riusciti a fare piccole azioni in favore della nostra sanità, grazie ad alcuni eventi che organizziamo. Questo ecografo è il primo vero passo importante che facciamo".

"L'ecografo donato – ha detto Gian Carlo Sassoli, presidente Calcit - ci rende particolarmente soddisfatti sia perché fatto in collaborazione con un'altra associazione di volontariato, la Respiro Vita, sia perché andrà a migliorare un reparto che accoglie pazienti con patologie particolarmente complesse. Riteniamo quindi di aver messo a disposizione degli operatori sanitari uno strumento utile a dare ai malati le migliori cure".

L'ecografo multifunzionale portatile consentirà grandi vantaggi ai pazienti. L'impiego dell'ecografo in Pneumologia costituisce ormai una necessità per la diagnosi, il monitoraggio non invasivo e il trattamento di molte malattie respiratorie, senza esporre la persona ai raggi X. La sua applicazione riguarda i pazienti con diversa gravità, da quelli che possono recarsi da soli in ambulatorio a quelli che per vivere hanno bisogno di essere aiutati dalla ventilazione meccanica in UTIP.

"Attraverso l'ecografo – spiega Scala - lo pneumologo può identificare la presenza di liquido nella cavità toracica, definirne la quantità con precisione e, con manovra sicura, può posizionare un drenaggio per consentirne la fuoriuscita. Attraverso il drenaggio, sotto controllo ecografico, è possibile eseguire la pleurodesi, cioè iniettare una sostanza che ha lo scopo di facilitare il riassorbimento del liquido pleurico per versamenti di diversa natura. La sua utilità è fondamentale anche per la toracoscopia, una procedura da poco introdotta nella Pneumologia di Arezzo che consente la diagnosi tramite prelievi bioptici di malattie della pleura senza ricorrere alla chirurgia toracica. Inoltre – continua Scala - è possibile avere ecograficamente la conferma della presenza di polmonite vista alla radiografia del torace e seguirne l'andamento senza necessità di eseguire frequenti radiografie. Infine, trattandosi di un ecografo multifunzione, è disponibile anche una sonda cardiologica con cui lo specialista può fare la sua valutazione, specie in pazienti critici non trasportabili ventilati meccanicamente in UTIP. Così, con lo stesso ecografo è possibile l'incannulamento di vasi venosi periferici e centrali, procedura necessaria per la somministrazione di farmaci liquidi e nutrizione e per la tecnica di decapneizzazione, che rimuove  l'eccesso di anidride carbonica nei pazienti con grave insufficienza respiratoria evitando l'intubazione tracheale".

"In questo reparto, Respiro Vita e Calcit sono già intervenuti in passato, dando un grande contributo al suo funzionamento e al personale – ha commentato Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est – Le due associazioni dimostrano come la sinergia nel volontariato non solo esista, ma sia di grande beneficio per l'intera comunità. Siamo tutti impegnati a garantire attrezzature innovative ed expertise. Il nostro ospedale, grazie a chi ci lavora e grazie a chi ci aiuta dall'esterno, come in questo caso, rappresenta un'eccellenza di cui andiamo fieri e che, allo stesso tempo, ci spinge a fare sempre di più".

Questa donazione completa la dotazione ecografica della Pneumologia di Arezzo che, sempre ad opera del Calcit, può contare su di un ecografo associato alla broncoscopia (EBUS). Questo, grazie alla sonda ecografica, consente prelievi diagnostici nel sospetto di malattie tumorali e non, in corso di broncoscopia.

Malattie respiratorie, donazione del Calcit .....

 Strumento innovativo consegnato all'ambulatorio della Pneumologia di via Guadagnoli. Prestazioni più veloci e precise

AREZZO – Una procedura che poteva durare fino a 15/30 giorni adesso si effettua in 30 minuti. Importante donazione del Calcit all'ambulatorio della Pneumologia che si trova al Distretto di via Guadagnoli ad Arezzo. Si tratta di uno spirometro con pletismografo.

"Questo macchinario serve per la misurazione del respiro – spiega Marco Biagini, responsabile Pneumologia territoriale per la Asl Toscana sud est – Ci consente di fare in 30 minuti quello che, fino ad ora, si faceva in un mese circa: cioè visita, esame, diagnosi e inquadramento terapeutico. Grazie alla donazione del Calcit si accorciano i tempi, si migliora la vita del paziente, si migliora la diagnosi. Lo strumento è destinato a chi soffre di malattie respiratorie croniche, all'ottimizzazione delle terapie e alla selezione delle persone che devono essere avviate agli interventi endoscopici per l'enfisema".

"Il Calcit è molto soddisfatto di questa donazione – spiega il presidente Gian Carlo Sassoli – Si tratta di un macchinario sofisticato che consentirà per diversi anni prestazioni ottimali. Non dobbiamo mai dimenticare l'importanza di seguire l'evoluzione della tecnologia. Come Calcit abbiamo investito 24 mila euro per acquistare questo macchinario, risorse che, come sempre, abbiamo raccolto grazie alla generosità degli aretini".

Giovedì 15 Giugno 2017 11:34

La Rianimazione e il Calcit salvano un 15enne .....

Il giovane era gravissimo a causa di uno shock anafilattico con stato di male asmatico causato dall'allergia al latte

AREZZO – Ragazzino di 15 anni va in shock anafilattico e stato di male asmatico per aver ingerito una bevanda che, a sua insaputa, verosimilmente conteneva latte. E' stato salvato grazie ad uno strumento che il Calcit ha donato alcuni mesi fa alla Rianimazione del San Donato.

I fatti risalgono al 18 ottobre scorso. Sono circa le 21 quando il ragazzo beve un succo di frutta, convinto che non contenesse latte vaccino, al quale è allergico da tempo. I sintomi dello shock anafilattico non si sono fatti attendere, purtroppo. La mamma ha subito chiamato il 118. I soccorritori, pur intervenendo in tempi brevissimi, trovano il giovane in uno stato di importante crisi respiratoria.

Trasportato in Rianimazione, gli anestesisti tentano di riossigenare i polmoni con varie terapie farmacologiche, senza nessun miglioramento. Si provano anche terapie farmacologiche meno convenzionali, viene effettuata la broncoscopia per realizzare la pulizia dei bronchi dai residui di latte inalato ma la situazione rimane grave.

Gli operatori decidono quindi di utilizzare il sistema Mirus, che da qualche mese si trova in Rianimazione. Si tratta di uno strumento innovativo, donato dal Calcit per sottoporre ad anestesia i pazienti con il gas inalatorio, quindi senza iniettare sostanze nell'organismo. Il gas ha un'azione dilatatoria dei bronchi e piano piano i polmoni hanno ripreso a funzionare e il giorno successivo è stato estubato.

"Possiamo affermare che è stato il Calcit a salvare la vita di questo 15enne - spiega Marco Feri, direttore Rianimazione - Non ci sono parole per ringraziarlo di nuovo della preziosa donazione. Ma un grazie va anche agli operatori del mio reparto medici ed infermieri che hanno gestito in maniera ottimale la situazione".

Adesso il giovane si trova ricoverato in Pediatria dove dovrà stare ancora qualche giorno, ma le sue condizioni sono rassicuranti.

Martedì 24 Ottobre 2017 10:54

Il progetto Giona compie tre anni e guarda al futuro .....

Gli studenti scendono in campo per conoscere, promuovere e farsi portavoce dei corretti stili di vita

AREZZO – Il progetto Giona entra nel terzo anno e lo fa con grandi obiettivi, forte di risultati fino ad ora molto incoraggianti. Si tratta del coinvolgimento di alcune scuole in programmi di informazione e sensibilizzazione degli studenti sui corretti stili di vita e a favore della prevenzione. Negli ultimi due anni, circa 500 studenti tra Itis, Liceo Redi e Liceo Artistico, hanno lavorato a progetti di comunicazione, di grafica, di informazione attraverso laboratori scolastici e sotto la supervisione di alcuni insegnanti. L'iniziativa vede la collaborazione tra Asl Toscana sud est, Calcit, scuole, Ufficio Scolastico e altre istituzioni e associazioni aretine. Questa mattina è stata presentata la terza stagione, che va a concludere il triennio programmato.

"Il progetto Giona è un grande orgoglio per la nostra Asl perché innovativo e apripista a livello nazionale – ha commentato Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est – Sono tante, purtroppo, le malattie causate da stili di vita sbagliati. In questi anni i nostri studenti hanno approfondito l'argomento, coinvolgendo amici e familiari. Una comunicazione peer to peer che funziona e ha dato importanti risultati. Ringrazio il Calcit, le scuole e le istituzioni coinvolte e il nostro Sergio Bracarda, direttore dell' Oncologia, che ha da subito creduto e lavorato al progetto".

"Il progetto Giona, avviato nel 2016, si concluderà venerdì 11 maggio 2018 con la presentazione dei lavori dei ragazzi delle scuole superiori – ha spiegato Giancarlo Sassoli, presidente del Calcit - In questi tre anni i ragazzi hanno preso consapevolezza dei fattori di rischio quali il fumo, l'alcool, la sedentarietà, la scorretta alimentazione ecc. Il progetto proseguirà per il periodo 2019-2020-2021. Il Calcit in ogni sua iniziativa mette in risalto l'attenzione verso i corretti stili di vita. E' ciò che comunichiamo nella lettera che invieremo a 90.000 tra enti e famiglie della provincia di Arezzo e nel nostro calendario".

"Abbiamo vinto alcune scommesse e questo è uno stimolo ad andare avanti – commenta Sergio Bracarda, direttore Oncologia – Il progetto è riuscito a comunicare il messaggio sui corretti stili di vita ai nostri ragazzi, grazie al confronto tra pari e all'utilizzo di strumenti innovativi; c'è stata la percezione reale di un cambiamento in alcuni di loro, come hanno potuto testimoniare. Adesso dobbiamo lavorare affinché il messaggio positivo passi dai ragazzi alle famiglie. Per il futuro mi auguro che altre scuole della nostra provincia dimostrino interesse ad essere coinvolte".

"La Fondazione Cesalpino ci ha chiesto di realizzare dei talk show, in stile TED, costruendo percorsi di corretta informazione – ha spiegato Massimo Gallorini, insegnante dell'Itis - A conclusione del primo triennio di attività volevamo realizzare qualcosa di tangibile e quindi promuovere fra le classi del nostro istituto un concorso per realizzare una spilla con il logo GIONA, da far realizzare per maggio e distribuire a tutti i partecipanti. Tempo e risorse permettendo, ci piacerebbe attivare i corsi Gastronomia e Scienza per una corretta alimentazione e Un medico a scuola".

"Il Liceo Redi di Arezzo partecipa da tempo con interesse e convinzione al progetto Giona – ha commentato Laura Guadagni, insegnante - Si tratta di una occasione importante. Lo è naturalmente per il tema della prevenzione oncologica, ma anche per le modalità, che si inseriscono bene nell'impostazione formativa del "Redi": la costruzione comune della conoscenza".

"Il nostro istituto - ha spiegato il preside del Liceo artistico Luciano Tagliaferri - presenterà delle novità che allargano il campo d'azione delle tematiche affrontate da "GIONA", in particolar modo contro il fumo. Abbiamo fatto conoscere il progetto anche in Nuova Zelanda, in un recente viaggio della nostra scuola, riscuotendo molto interesse".

"La scuola è molto cambiata negli ultimi 20 anni – ha detto Tiziana Giovenali dell'Ufficio scolastico provinciale - Non è più un luogo di accrescimento delle conoscenze ma delle competenze. E competenze sono anche quelle emozionali e relazionali. Sono importanti per fare le scelte positive, comprese quelle relative agli stili di vita. Ben vengano quindi progetti come Giona che rendono i giovani protagonisti e attori del cambiamento".

Per gli studenti hanno parlato: Ambra Lapi, Leonardi Nicchi e Gianfranco Dragoni (Itis); Dalila Rapini, Vera Ghinassi, Camilla Bichi e Niccolò Caprari (Liceo Redi)

Tra i promotori del progetto Giona ci sono anche il Rotary Club (rappresentato da Massimo Gallorini), la Fondazione Cesalpino, presente con Paola Butali e Federfarma, presente con Roberto Giotti.

Venerdì 24 Novembre 2017 13:40

Il Calcit dà una mano all’Ortopedia .....

Al reparto del San Donato sono stati consegnati tre apparecchi per la riabilitazione del ginocchio

AREZZO - Il Calcit entra in Ortopedia all'ospedale San Donato e consegna importanti apparecchi per la mobilizzazione passiva del ginocchio, con un investimento di 8.600 euro.

"I tre apparecchi - ha detto Patrizio Caldora direttore del reparto di Ortopedia Traumatologia - sono utilissimi per la fisioterapia passiva e indispensabili per un recupero rapido ed ottimale della funzionalità articolare. Per questo vogliamo ringraziare il Calcit e tutta la cittadinanza".

Il reparto di Ortopedia, che conta 24 posti letto di degenza ordinaria, 4 posti di day hospital e 3 posti per la neuro riabilitazione funzionale, effettua oltre 1.700 interventi chirurgici specialistici l'anno.

Circa il 60% sono rappresentati da interventi di traumatologia, oltre 350 le fratture di femore dei pazienti fragili (ultrasessantacinquenni affetti spesso da una o più malattie croniche fortemente invalidanti). Sono circa 270 le protesi di anca e 160 le protesi di ginocchio effettuate sia con metodica chirurgica tradizionale che con la più moderna, precisa ed innovativa chirurgia robotica. É proprio su queste ultime protesi, oltre che in tutte le patologie che riguardano l'articolazione del ginocchio (meniscopatie, ricostruzione legamentosa, fratture della tibia prossimale, fratture del femore distale, patologie capsulari, ricostruzioni o sostituzioni articolari per patologia neoplastica oncologica) che trovano specifica applicazione i presidi medici donati dal Calcit.

Giovedì 01 Giugno 2017 12:04

Doppia donazione del Calcit alla sanità aretina .....


Uno strumento verrà utilizzato in Rianimazione e uno in Ginecologia e Chirurgia generale

AREZZO – Nuova donazione del Calcit alla sanità aretina. Anzi, doppia donazione. Questa mattina infatti, all'auditorium Pieraccini del San Donato, il presidente Gian Carlo Sassoli ha presentato due strumenti: uno per l'anestesia con gas medicali destinato alla Rianimazione e una colonna per la Ginecologia e la Chirurgia generale. Il costo complessivo delle due apparecchiature è di 160 mila euro.

"Due strumenti tecnologicamente innovativi – ha spiegato Sassoli - Il sistema Visera ad oggi in Toscana é presente solo ad Arezzo ed il sistema Mirus in pochi altri centri. Il Calcit, grazie ai contributi dei cittadini, continua a garantire al nostro ospedale la tecnologia adeguata, tesa a migliorare l'appropriatezza e la qualità dei servizi nell'esclusivo interesse dei pazienti".

Il Sistema Mirus sarà utilizzato in Rianimazione per sottoporre ad anestesia i pazienti, non iniettando sostanze nell'organismo ma attraverso il respiro di gas. Questo sistema consente una ripresa più veloce del paziente e meno effetti collaterali. "Si tratta di uno strumento innovativo sperimentato in Germania - spiega Marco Feri, direttore Rianimazione – In Italia è in uso solo all'interno di un ospedale del nord e adesso da noi, grazie al contributo fondamentale del Calcit".

L'altro Sistema, chiamato Visera, è invece una colonna per la Ginecologia e la Chirurgia generale. "In Ginecologia – spiega il direttore Franco Lelli – sarà utilizzata per interventi di endoscopia e laparoscopia, quindi mini invasivi. Lo strumento ha una risoluzione di immagine pari a 4k, con uno schermo di servizio molto grande, che consente di vedere con chiarezza tutti i particolari ed effettuare interventi molto precisi. La collaborazione con il Calcit ha sempre portato buoni frutti e ci permette di progredire in campo tecnologico".

"Si tratta di un nuovissimo sistema per eseguire interventi in chirurgia mininvasiva – ha dichiarato Graziano Ceccarelli, direttore Chirurgia generale - La visione nettamente più nitida va incontro alle maggiori esigenze di precisione delle procedure laparoscopiche. Ciò permette di eseguire meglio i gesti chirurgici, anche quelli più delicati; permette di riconoscere meglio le strutture anatomiche ed aumentare la sicurezza del paziente durante le procedure, soprattutto in campo oncologico. Per il nostro ospedale è un ulteriore passo in avanti nella tecnologia".

Il direttore generale della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri, ha ringraziato il Calcit "per l'ennesima dimostrazione di attenzione alla salute degli aretini e alle esigenze della sanità, attraverso strumenti che rappresentano l'avanguardia e che proiettano i nostri ospedali nel futuro".

Martedì 18 Luglio 2017 12:02